Sbandieratori e Musici città di Grugliasco /

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Come è fatta una bandiera?


Una bandiera moderna è formata da un'asta di fibra di carbonio (ottima per la flessibilità e la resistenza del materiale, che comunque dopo circa 10 anni perde parte delle sue caratteristiche di elasticità e diventa più fragile) alta circa 1,85 metri. Il diametro del manico, più rigido, è di circa 6 cm, mentre all'estremità superiore è di 1cm.
Nel manico è ricavato un incavo nel quale viene colato del piombo fuso per poter "bilanciare" la bandiera, e permettere che scenda verso terra in modo che lo sbandieratore la possa afferrare dal manico.
La tela è un quadrato di stoffa di circa 1,5m di lato, dove viene impresso lo stemma del gruppo o un motivo che quando la bandiera è in movimento renda bene l'idea di velocità e dinamismo.

Il tessuto può essere più o meno resistente e permeabile all'aria: questa caratteristica condiziona pesantemente le prestazioni ottenibili. Una tela più pesante e resistente permette di avere una bandiera che dopo i lanci scende a terra in maniera più regolare, ma è più difficile da maneggiare nei passaggi che richiedono notevole precisione.

Esistono infatti le cosiddette "bandiere per singolisti", che sono di qualche centimetro più corte di quelle usate per i numeri di squadra. In questo modo lo sbandieratore singolista può compiere movimenti più fluidi con un minore sforzo, cosa molto importante quando se ne maneggiano 4 o 5 contemporaneamente: la fatica può portare a errori grossolani, e certamente dopo un'esibizione di 8-10 minuti potersi avvantaggiare di una bandiera leggera e maneggevole è una differenza non da poco!

Quanto pesa una bandiera?


Il peso di una bandiera è variabile a seconda dei gruppi e delle bandiere. In ogni caso il peso è compreso tra i 1,1Kg e 1,3Kg.

 

Sono qui raccolte alcune "curiosità" sul mondo della bandiera, informazioni che per gli "adetti ai lavori" possono sembrare banali, ma che per la gente comune tali non sono.

L'idea di questa pagina è nata dalle molte domande poste dal pubblico che assiste alle nostre esibizioni, e per queso motivo sono qui riproposte in forma di "Domanda-Risposta", sperando di chiarire i dubbi e le curiosità.

Quanto può andare in alto una bandiera?


Non ci sono dati univoci, le misure naturalmente dipendono molto dal tipo di bandiera utilizzato. Durante una gara organizzata dal nostro gruppo è stata superata quota 20 metri. Nel caso in cui ci fossero prove di altezze maggiori questa pagina sarà prontamente aggiornata (Per segnalazioni scrivere a: info@sbandietatorigrugliasco.it" )

Quanto si allena uno sbandieratore?


Per ottenere buoni risultati, come in tutti gli sport, l'allenamento è fondamentale. Solitamente gli atleti si allenano una-due volte a settimana durante l'inverno, in palestra, per mantenersi in allenamento e studiare nuovi movimenti e nuove figure per impreziosire le proprie esibizioni. Le prove solitamente durano dalle 2 alle 4 ore. In occasione di importanti manifestazioni e dei campionati nazionali, nei mesi precedenti gli allenamenti si intensificano: non è raro che a partire da due mesi prima delle gare la frequenza sia intensificata fino ad arrivare a 5 giorni a settimana, sbandierando per circa 3 ore.
E' infatti fondamentale che si raggiunga una perfetta armonia tra i componenti del gruppo, nel caso di esibizioni con più di uno sbandieratore, e che i movimenti siano coordinati, come nel nuoto sincronizzato.
Inoltre ogni sbandieratore deve sempre aver ben presente quale posizione dovrà andare ad occupare dopo uno spostamento, quale sarà il movimento da effettuare, e nel caso di lanci a chi dovrà far arrivare con precisione la bandiera , e da chi la riceverà. Il tutto va quindi provato più volte, perchè durante la gara non vi è il tempo per pensare, ma tutto deve essere naturale, istintivo. Il paragone che più si avvicina a quello di una squadra di sbandieratori che eseguono il proprio esercizio è un'orchestra, che deve suonare in maniera armonica e senza stonature.

Quali sono gli infortuni più frequenti?


Purtroppo mancano dati statistici per monitorare il fenomeno, ma da un'analisi empirica, come naturalmente si può immaginare, durante la carriera di uno sbandieratore l'infortunio a cui più facilmente si va incontro è il trauma dovuto all'impatto con la bandiera. Oltre a quelli dovuti alla sua discesa dopo un lancio vi sono quelli, più frequenti per i "singolisti", dovuti al fatto che durante un movimento con 2 o più bandiere una tela si può impigliare e causare un movimento imprevisto e incontrollabile del manico, che può colpire sul viso l'atleta.
E' proprio per evitare che ci si possa fare seriamente male (un'asta di più di un chilo di peso che cade da un'altezza di 10-12 metri può avere l'effetto di una martellata, e causare anche un trauma cranico, o lesioni che richiedono punti di sutura, eventi già occorsi in passato) che gli allenamenti devono essere quanto più seri e costanti, in modo anche da poter far fronte agli imprevisti, il più frequente dei quali è il vento, che fa cambiare improvvisamente traiettoria allo stendardo.
Un altro inconveniente, più subdolo ma non per questo meno pericoloso, è l'insorgere di fastidiose patologie osteoarticolari. L'allenamento frequente, se non accompagnato da adeguati esercizi di preparazione come quelli di potenziamento muscolare, stretching e defaticamento può causare tendiniti, infiammazioni alle articolazioni di polso, ginocchio, caviglia.

Bisogna avere particolari doti per diventare sbandieratori?


Non bisogna essere atleti superdotati per diventare buoni sbandieratori,però come in ogni sport serve un minimo di preparazione fisica, una buona agilità e coordinazione, restistenza e spirito di sacrificio: infatti l'allenamento di uno sbandieratore prevede la ripetizione continua delle figure studiate a tavolino, in modo da apprenderle ed affinarle al meglio. Non da ultimo è richiesta una buona propensione per i rapporti interpersonali: far parte di un gruppo,infatti, non significa solo partecipare a sfilate e gare, ma condividere un ideale, e crescere insieme.